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Laborsatorio della Qualità Notarile

 

Il notaio 

 

NOTAIO E CITTADINI: UN RAPPORTO DI FIDUCIA

 

"Tanto più notaio, tanto meno giudice"
(F. Carnelutti)

 

"Là dove il giudice assume una funzione risanatrice e riordinatrice per così dire, della patologia della vita giuridica, il notaio ne assume una efficacemente preventiva dei conflitti, mediante la quale esso contribuisce potentemente alla realizzazione dell'ordine sociale. Ma al di là della posizione formale, che il notaio assume, di mediatore tra pubblico e privato, il notaio è anche l'equilibrato e responsabile consulente delle parti nella formazione ed espressione della loro volontà giuridicamente rilevante.

E' qui che la preparazione tecnica, la sensibilità umana, il senso sociale del notaio possono avere la loro esplicazione con effetti benefici di rilevante portata ed è qui che il notaio svolge in concreto un'attività veramente efficace per muovere ed orientare in senso costruttivo la vita sociale."
(così Aldo Moro, Ministro di Grazia e Giustizia, in occasione della VII Giornata Internazionale del Notariato Latino)

 

 “Il sistema di mercato richiede diritti di proprietà chiaramente stabiliti, e tribunali che li facciano rispettare” 

(J.E. Stiglitz, La globalizzazione ed i suoi oppositori, 2002, p. 73) 

 

"Dove cresce un Mercato Immobiliare Trasparente e di Qualità, cresce una Società e un Paese"  (Hernando De Soto)

 

Siamo nel contempo pubblici ufficiali, che  rappresentano lo Stato, nonché professionisti esperti nel campo giuridico,  ed abbiamo il preciso compito di attribuire certezza, sicurezza e garanzie alle operazioni giuridiche poste in essere dai cittadini e contribuiamo allo sviluppo della economia.

 

 

 Come sottolineato dalla Suprema Corte di Cassazione:

  "l'opera professionale di cui è richiesto il notaio non si riduce al mero compito di accertamento della volontà delle parti e di direzione nella compilazione dell'atto, ma si estende alle attività preparatorie e successive perchè sia assicurata la serietà e la certezza degli effetti tipici dell'atto e del risultato pratico perseguito dalle parti" (così letteralmente Cass. 2 luglio 2010 n. 15727)

 

  "Il notaio, infatti, giurista di alta qualificazione che accede alla professione a seguito di rigorosa selezione e sottoposto a vigilanza e controlli ispettivi anche a fini disciplinari, è un pubblico ufficiale con il compito di attribuire agli atti di cui è autore il carattere di autenticità, assicurandone al contempo la conservazione, l'efficacia probatoria e la forza esecutiva; ed il suo intervento, tanto per la consulenza che fornisce in modo imparziale ma attivo alle parti, come per la formazione del documento autentico che ne è il risultato, conferisce all'utente del diritto la sicurezza giuridica e, prevenendo possibili liti, costituisce un elemento indispensabile per la stessa amministrazione della giustizia....  (così letteralmente la Cassazione n. 9358 del 17 aprile 2013).

 

Nelle parole del prof. Carnelutti, in quelle di Aldo Moro ed in queste pronunzie sono chiariti i principi e le regole che devono ispirare l'attività del notaio: garantire serietà e certezza, evitare conflitti e contenziosi, assicurare competenza, indipendenza ed imparzialità. 

 

I notai, come ogni categoria, è composta da tanti professionisti, ciascuno soggetto ai medesimi doveri ed alle stesse leggi dello Stato, ma ciascuno è ovviamente differente dall'altro ed indirizza la propria attività secondo criteri soltanto apparentemente simili. 

In un mercato competitivo ed in evoluzione, il cliente deve scegliere il notaio valutando tanti elementi, valutando e conoscendo, in concreto, la prestazione offerta.

 

Nella recentissima Sentenza citata del 2013 si trova uno degli aspetti che possono fare la differenza: orientare lo studio e la propria attività ad offrire una prestazione personale e completa, sempre nel rispetto dell'etica e delle regole, cercando di soddisfare compiutamente le esigenze della clientela, in sintesi

 

"assicurare qualità della prestazione"