VERO O FALSO ?
Tutte le risposte alle domande più frequenti, le credenze e i luoghi comuni sui notai e sul NotariaTO

La figura del notaio esiste solo in Italia?
Il Notariato è presente in 86 paesi nel mondo tra cui Cina, Giappone, Indonesia, Russia, 22 dei 28 stati membri dell'Unione Europea e copre il 60% della popolazione mondiale 

Il notaio mette solo una firma e legge alcuni fogli
L’intervento del notaio non è che la conclusione di una serie di verifiche e di indagini dirette ad assicurare la certezza e la sicurezza dell’operazione 

Se il notaio sbaglia non paga
Il notaio è responsabile per legge sotto il profilo civile, disciplinare e penale. Il Notariato è stata la prima categoria professionale a stipulare, nel 1999, un’assicurazione che copre tutti i notai per la responsabilità civile 
Il numero dei notai è chiuso
Il numero è programmato dal Ministero della Giustizia sulla base di una serie di indicatori economici e sociali, così come avviene in tutti i paesi nel mondo in cui è previsto il notaio 

Negli U.S.A. e in Inghilterra si compra casa più facilmente perché non c’è il notaio
Nei paesi di common law non esiste la figura del notaio, ma non per questo acquistare casa risulta più semplice: infatti ciascuna parte della compravendita deve farsi assistere da un avvocato e l’acquirente deve munirsi di un’assicurazione (title insurance) che lo garantisca circa la piena proprietà 

Tutti i soldi pagati al notaio restano a lui
Quello che si paga al notaio comprende le imposte (imposte di registro, ipotecarie, catastali, ecc.) che vengono riscosse per conto dello Stato versando ogni anno, attraverso la rete informatica del Notariato, diversi miliardi di euro di imposte indirette e plusvalenze senza alcun aggio a carico dello Stato 

La commissione del concorso è composta da soli notai
La commissione esaminatrice (la stessa per esame scritto ed esame orale) è composta prevalentemente da soggetti esterni al Notariato: magistrti e professori universitari 
Aprire un’impresa negli U.S.A. o in Inghilterra è più semplice che in Italia
La Banca mondiale nel suo rapporto Doing Business ha confermato che l’Italia, alla 46^ posizione della classifica “Starting a business,” è in grado di offrire condizioni per aprire un’impresa al pari degli U.S.A. (46^posizione) e Gran Bretagna (45^posizione) e migliori di Svizzera (69^), Spagna (74^), Lussemburgo (82^), Austria (101^) e Germania (114^) 
Nessuno controlla l’operato dei notai
I notai sono sottoposti a continui e stringenti controlli da parte dello Stato: trasmettono ogni mese gli atti agli Archivi Notarili; ogni quattro mesi gli atti notarili sono sottoposti anche al controllo dell’Agenzia delle Entrate; ogni due anni tutti i loro atti sono sottoposti all’ispezione del Ministero della Giustizia 

Per diventare notaio occorre essere figlio di notaio
Oltre l’82% dei notai non è figlio di notaio perché si diventa notaio attraverso un rigoroso concorso pubblico gestito direttamente dal Ministero della Giustizia 

